Blog · Le carte
Dal Matto al Mondo: i tarocchi come viaggio
Nei tarocchi di Marsiglia c'è una carta senza numero: il Matto. È l'unica che cammina, con un fagotto leggero e lo sguardo verso l'alto. Non è un folle: è un pellegrino che si è messo in strada per capire qualcosa. E quel pellegrino, in fondo, siamo noi: ogni volta che attraversa una carta ne prende il colore, impara qualcosa e prosegue.
Le altre ventuno carte sono le tappe del suo cammino, divise in tre file da sette.
La prima fila è quella della terra: si comincia a lavorare con il Bagatto, si studia con la Papessa, si progetta con l'Imperatrice, si costruisce con l'Imperatore, si sceglie con l'Innamorato, fino alla prima vera vittoria del Carro. È la fase in cui impariamo a muoverci nel mondo.
La seconda fila arriva quando le cose si complicano. La Giustizia chiede di agire in modo retto, la Ruota di Fortuna mostra i cicli che si ripetono finché non impariamo la lezione, la Forza insegna a tenere a bada la nostra personalità. Poi la crisi dell'Eremita, il blocco dell'Appeso, il cambiamento radicale dell'Arcano XIII e, alla fine, l'aiuto della Temperanza. Sembrano incidenti di percorso, ma è così che si cresce davvero. Ed è qui che si impara a mettere quello che si è capito al servizio degli altri.
La terza fila guarda in alto: la prova del Diavolo, l'occasione della Casa Dio, la dedizione della Stella, l'intuizione della Luna, l'incontro con le persone affini del Sole, la rinascita del Giudizio.
E alla fine c'è il Mondo: una figura che danza al centro, senza nascondere niente. È la realizzazione piena, quella sensazione rara di essere finalmente al proprio posto. È la meta che il Matto cercava fin dall'inizio, guardando in alto.
Il dettaglio che preferisco? Il Mondo porta il numero XXI, cioè XX più uno: ogni arrivo è anche un nuovo inizio. Più che una scala da salire una volta sola, il viaggio è una spirale.
In una lettura non si parte dal Matto e non si arriva per forza al Mondo. Ma le carte che escono aiutano a capire a che punto del viaggio ti trovi, e cosa ti serve per fare il passo successivo.
Federico Donati, tarologo diplomato all'Accademia dei Tarocchi di Carlo Bozzelli